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Agrometeo2019-03-01T18:48:04+00:00

Agrometeo

La composizione chimica del vino è determinata dalle condizioni climatiche che, nel corso dell’anno, condizionano il ciclo vegetativo e riproduttivo della vite: temperatura dell’aria e del terreno, luce, pioggia, neve, nebbia, brina e venti sono i protagonisti imprevedibili che caratterizzano struttura, gusto e profumi del vino che si produrrà.

Sono forse la componente più complessa del Terroir, quella combinazione di fattori naturali, vitigni e componente umana che non fa esistere due luoghi al mondo uguali tra loro.

  Il clima di Torrecuso

Il territorio di Torrecuso (507 m s.l.m.), è caratterizzato da un clima caldo e temperato, in cui l’inverno ha molta più piovosità dell’estate.
Nonostante la vicinanza del mare (il Sannio dista poco più di un’ora da Napoli) il clima mediterraneo, qui assume particolarità che la classificazione climatica di Köppen definisce come sottotipo “Csa”.
I territori che rientrano in questa classificazione superano nel mese più caldo dell’anno i 22 °C.
Inoltre, a Torrecuso, la presenza di un importante fiume come il Calore a valle, influisce sul microclima tanto da fargli assumere caratteristiche che lo fanno assomigliare in realtà più ad un clima padano-alpino (secondo la classificazione dei climatologi) che ad un clima mediterraneo con estati siccitose, inverni miti e temperature annuali al di sopra dei 15°.

  Temperature

MAX MIN MEDIA
22°
10°
15°

Escursioni termiche

La vite è più esigente in fatto di clima che di terreno. Primo tra i fattori del clima è da considerare il calore. Normalmente il germogliamento della vite avviene con temperature minime da 8° a 12°, la fioritura con temperature da 16° a 18°, e anche più frequentemente a 20°, la maturazione fra 18° e 23°; la defogliazione fra 12° e 14°. La somma di calore necessario per l’intero ciclo di sviluppo della vite (impropriamente chiamata costante termica), varia da luogo a luogo, e da vitigno a vitigno.
Le viti europee non sono molto sensibili ai freddi invernali in fase di riposo, si considerano temperature pericolose quelle che scendono sotto i -16° -17°. Più raramente invece accade che le viti abbiano a soffrire a causa di temperature massime. (Treccani – Vite)
Cruciali nel conferire intensità ed eleganza ai profumi del vino oltre che ad assicurare nella polpa la presenza degli acidi necessari alla buona conservazione del vino sono le escursioni termiche. Stiamo parlando dell’intervallo di gradi centigradi tra la somma della temperatura media del giorno e quella media della notte.
L’escursione termica giornaliera ottimale per la vite è sui 15 °C con massimi intorno a 30 °C e minimi intorno a 15°C, a parità di altre condizioni ambientali quali la disponibilità di luce giornaliera.

Dati medie climatiche Torrecuso

Con una temperatura media di 22.6 °C, Agosto è il mese più caldo dell’anno. 5.9 °C è la temperatura media di Gennaio che coincide con è la temperatura media più bassa dell’anno. Durante l’anno le temperature medie variano di 16.7 °C

Climate.org

  Luce

La luce è un altro fattore importantissimo per la vite.

Esposti a sud-est, i vigneti de “Il Poggio” godono di un’illuminazione che garantisce loro fotosintesi ideale e un corretto deposito degli zuccheri che presiedono alla maturazione delle bacche.

In generale una maggiore luminosità durante il periodo vegetativo, ma specialmente nei mesi da maggio ad agosto, giova per la produzione di uve più zuccherine.
Si ritiene inoltre che, dentro certi limiti, l’abbondanza di luce sia capace di compensare una deficienza di calore.

  Pioggia

All’enologo e al vignaiolo la pioggia piace quando necessaria. Indispensabile nel periodo dell’invaiatura, vale a dire quando, iniziando la maturazione, i frutti ne hanno massimamente bisogno e un clima eccessivamente arido potrebbe comprometterla.

La pioggia è auspicabile immediatamente a ridosso della vendemmia in quanto un leggero stress idrico velocizza la perdita d’acqua dell’acino.

La letteratura scientifica ritiene coltivabile la vite quando la piovosità sia almeno di 700 mm/anno, dei quali almeno 400 mm necessari durante il periodo vegetativo.

Dati precipitazioni Torrecuso

A Torrecuso, la media delle precipitazioni totali nel 2018 si è attesta 738 mm secondo i Dati agrometeorologici – stazione di Torrecuso della regione Campania e il portale Climate.org . E se compariamo il mese più secco con quello più piovoso verifichiamo che esiste una differenza di pioggia di 73 mm.

  Neve

La neve non ha una grande influenza sulla vite visto che nelle zone viticole essa si presenta durante il periodo di riposo. Tuttavia possiamo dire che la neve svolge un effetto benefico per i seguenti motivi:
• Impedisce un eccessivo raffreddamento del terreno.
• Rilascia dei piccoli quantitativi di azoto utili durante il periodo di riposo della pianta.

  Nebbia

La nebbia in generale è poco benefica, mantenendo un ambiente troppo umido attorno alle viti e intercettando i raggi solari.
La rugiada per sé stessa potrebbe riuscire piuttosto utile, ma, se le viti restano a lungo bagnate, si possono avere infezioniperonosporiche.

  Brina

La brina può riuscire di grave danno per la vite quando si verifichi a primavera avanzata, dopo che è avvenuto il germogliamento; mentre è innocua d’autunno.

  Venti

A Torrecuso i venti provenienti da Est o da Ovest soffiano quasi costantemente, mentre quelli freddi settentrionali vengono trattenuti dal Massiccio del Matese.
Nella coltivazione della vite, se i venti violenti sono dannosi, una ventilazione moderata giova alla fecondazione dei fiori e soprattutto permette alle viti di asciugarsi più rapidamente dopo la pioggia.