Vendemmie

Vendemmie2019-03-04T21:01:05+00:00

CAMPANIA 2018
Quantità: +18% rispetto vendemmia 2017

In primavera II germogliamento è iniziato in maniera ottimale, leggermente in ritardo rispetto all’annata precedente. I trattamenti antiparassitari, soprattutto contro virulenti at tacchi di peronospora, sono stati accompagnati da continue e frequenti piogge per tutto il mese di maggio, rendendo complessa la gestione e la tempestività degli interventi. All’inizio e alla fine dello stesso mese si sono verificate due violente grandinate che han no interessato rispettivamente l’area del Sannio e diverse zone della regione. Nel mese di giugno le piogge hanno dato un po’ di tregua, favorendo una fioritura decorsa in modo regolare e in tempi piuttosto brevi. L’allegagione ha costituito una produzione decisamen te abbondante rispetto al 2017. Il caldo costante e l’assenza di piogge dell’ultima decade di luglio hanno poi favorito un recupero delle fasi fenologiche della vite. A seguire anche il mese di agosto è stato segnato da qualche breve temporale pomeridiano, mantenendo però le temperature torride della fase precedente. Quindi, nel complesso, lo sviluppo del la vegetazione è stato decisamente veloce, continuo e vigoroso, con un posticipo della fase di invaiatura di circa 78 giorni rispetto allo scorso anno.
I mesi di settembre e otto bre, seppure segnati da qualche breve temporale, hanno regalato calde giornate di sole, che hanno consentito una lenta e graduale maturazione delle uve, riportando i tempi di raccolta nei periodi classici. Per le varietà bianche i primi esiti delle fermentazioni lasciano intravedere un buon livello qualitativo, con qualche punta di ottimo. I profili aromatici sono molto interessanti e quelli gustativi piuttosto snelli, con vivace freschezza. La vendemmia delle uve rosse è stata caratterizzata da molta eterogeneità, che ha richiesto un’accurata selezione e i primi riscontri analitici evidenziano vini meno concentrati, più freschi e di buona intensità olfattiva. Dal punto di vista quantitativo il 2018 risultata un’annata molto particolare: da un lato si sono registrate notevoli perdite di produzione dovute a diversi eventi meteorici e fitopatie, soprattutto in una parte della provincia di Benevento, che rappresenta il cuore produttivo della regione; dall’altro si sono invece riscontrati sorprendenti incrementi rispetto alla media nel resto del territorio regionale. Complessivamente si stima una produzione complessiva superiore rispetto allo scorso anno di circa il 18%.

CAMPANIA 2017
PUNTEGGIO: 88/100 | VALUTAZIONE: OTTIMO

L’inizio dell’anno è stato caratterizzato da temperature molto basse, che hanno fatto scendere di alcuni gradi la media termica del periodo,e dalla presenza di neve soprattutto sulle colline più alte, che ha contribuito a ristorare le riserve idriche del suolo. I mesi di febbraio e marzo sono, invece, stati segnati da temperature miti; così come la primavera è decorsa con clima poco piovoso e temperature sopra la media del periodo, determinando le condizioni per un anticipo del germogliamento. Un ulteriore instabilità delle condizioni meteo dalla prima decade di aprile, ha prodotto un significativo calo termico. Queste dinamiche atmosferiche hanno così determinato uno sviluppo dei germogli più eterogeneo. Nei giorni compresi tra il 19 e il 22 aprile, gelate notturne hanno condizionato le prime fasi vegetative della vite nelle zone basse, vallive e e più umide, causando notevoli problemi ai giovani germogli. Dalla fine di aprile, il ritorno dell’alta pressione ha determinato una fase stabile di bel tempo con innalzamenti di temperatura importanti e scarse precipitazioni, che hanno consentito di recuperare in parte il danno delle gelate. Le fasi di fioritura e allegagione sono avvenute in condizioni favorevoli, e si sono svolte in maniera regolare ed in tempi abbastanza brevi. A seguire, il caldo costante e l’assenza di piogge hanno caratterizzato tutta l’estate, con temperature superiori alla media del periodo e una conseguente maggiore evapotraspirazione della vegetazione, determinando una condizione di maggior stress per le piante. Dal punto di vista fitosanitario il clima asciutto ha contribuito al buono stato di salute delle piante. Alla fine di luglio, il millesimo 2017 si presentava come l’anno più siccitoso degli ultimi 15 anni, con una media di temperatura, tra fine maggio e fine luglio, tra le più alte registrate. Tali condizioni climatiche si sono protratte per tutta l’estate ed il periodo di raccolta delle uve. Si è verificato in generale un forte rallentamento dell’attività vegetativa, con un anticipo dell’agostamento e della fase d’invaiatura di circa 10–15 giorni, che si è poi protratto fino alla raccolta. Nel complesso la vendemmia si è svolta con molta serenità e le escursioni termiche registrate da inizio settembre, hanno dato un importante contributo al risultato qualitativo. Le uve si presentavano ben mature e perfettamente integre, molto ricche di sostanze estrattive, con gradi zuccherini più elevati del solito e tenori di acidità più bassi.

VALUTAZIONE VINI FALANGHINA DEL SANNIO

2017 Il 12 luglio 2018, Assoenologi Campania, incaricata da Sannio Consorzio Tutela Vini, ha svolto una degustazione finalizzata alla valutazione dei vini bianchi a D.O.C. Falanghina del Sannio della vendemmia 2017. La degustazione è stata effettuata da 10 enologi professionisti, esperti di tale tipologia di vino, con conoscenza del territorio, e le valutazioni dei vini sono state fatte secondo il metodo Union Internationale Des Oenologues su campioni precedentemente anonimizzati. Tale metodo prevede che per valori pari a 100 i vini sono da considerare eccellenti; per valori pari a 86 i vini sono da considerare ottimi; per valori pari a 72 sono da considerare buoni. Valori intermedi costituiscono giudizi intermedi tra quelli descritti. I risultati ottenuti sono stati elaborati dalla media dei punteggi attribuiti dai singoli degustatori eliminando il valore più basso e il valore più alto. Il punteggio medio generale conseguito è stato di 88/100, facendo così attestare il giudizio qualitativo globale al di sopra dell’ottimo. Le valutazioni dei campioni degustati, hanno fatto emergere tratti distintivi nei vini di questo millesimo, riconoscibili nella maggiore morbidezza, concentrazione, corpo e struttura. Notevole anche la persistenza aromatica e gustativa. I profili olfattivi sono ricchi di sensazioni floreali e fruttate con complesse sfumature minerali. I valori medi attestati tra l’ottimo e l’eccellente, rimarcano tali prerogative, in perfetta coerenza con le caratteristiche dell’annata 2017 nell’espressione varietale della Falanghina del Sannio.

CAMPANIA 2016
PUNTEGGIO: 88/100 | VALUTAZIONE: OTTIMO

L’inizio dell’anno 2016 è stato caratterizzato da un inverno molto mite e asciutto, con temperature mediamente superiori alla media stagionale pluriennale. Solo da metà febbraio a tutto marzo si sono registrati abbassamenti delle temperature e piovosità. Anche l’inizio della primavera è stato mite, determinando un anticipo del germogliamento di circa 10 giorni. A seguire l’andamento climatico dell’area ha presentato dei periodi di discontinuità, caratterizzati da abbassamenti di temperatura anche repentini e frequenti precipitazioni piovose, recuperando così l’anticipo sulla vegetazione.
Nella notte tra il 25 e 26 di aprile si è verificata una gelata che ha danneggiato alcuni vigneti del Sannio. Dalla seconda decade di maggio e per tutto giugno, il manifestarsi di piogge abbondanti ha determinato un aumento della pressione della peronospora che ha reso più difficile e impegnativa la gestione dei vigneti. La fioritura si è avuta tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, in linea con gli altri anni, ma ha avuto un decorso abbastanza irregolare, con una allegagione più prolungata che ha prodotto grappoli più spargoli. L’estate è trascorsa con buona ventilazione, temperature comunque non eccessive, intervallate da frequenti temporali estivi, e importanti escursioni termiche tra giorno e notte. Pertanto nei vigneti si è avuto un ottimo sviluppo della vegetazione con buone condizioni di vigoria. L’invaiatura si è svolta con regolarità e la maturazione delle uve è stata molto lenta, con importante sviluppo di precursori aromatici. Le piogge cadute nella prima metà di settembre hanno determinato un’accentuata eterogeneità nella fase finale di maturazione delle uve, spostando di qualche giorno in avanti l’inizio della raccolta. Per le frequenti piogge estive non è stata un’annata facile per la viticoltura sannita, ma grazie alle temperature piuttosto fresche, si è avuta una vendemmia molto interessante per le varietà a bacca bianca. Vini snelli, freschi, sostenuti da elevate acidità e con profili olfattivi intensi ed eleganti.

VALUTAZIONE VINI FALANGHINA DEL SANNIO

2016 Il 22 giugno 2017, Assoenologi Campania, incaricata da Sannio Consorzio Tutela Vini, ha svolto una degustazione finalizzata alla valutazione dei vini bianchi a D.O.C. Falanghina del Sannio della vendemmia 2016. La degustazione è stata effettuata da 13 enologi professionisti, esperti di tale tipologia di vino, con conoscenza del territorio, e le valutazioni dei vini sono state fatte secondo il metodo Union Internationale Des Oenologues su campioni precedentemente anonimizzati. Tale metodo prevede che per valori pari a 100 i vini sono da considerare eccellenti; per valori pari a 86 i vini sono da considerare ottimi; per valori pari a 72 sono da considerare buoni. Valori intermedi costituiscono giudizi intermedi tra quelli descritti. I risultati ottenuti sono stati elaborati dalla media dei punteggi attribuiti dai singoli degustatori eliminando il valore più basso e il valore più alto. Il punteggio medio generale conseguito è stato di 85/100, facendo così attestare il giudizio qualitativo globale alla soglia dell’ottimo. Tutte le valutazioni dei campioni degustati hanno riportato giudizi rimarcanti piacevoli note floreali e fruttate nel profilo olfattivo, freschezza, sapidità e agilità nel profilo gustativo, in perfetta coerenza con le caratteristiche dell’annata 2016 nell’espressione varietale della Falanghina del Sannio.